|
L’Aquila, 7 febbraio 2012.
Da sei giorni l’Italia è paralizzata dalla neve caduta copiosa con sollecito e puntuale
prevviso da parte dei metereologi, delle tradizioni popolari e contadine nonché
del calendario che, inesorabilmente, riporta il mese di Febbraio a seguire
Gennaio, indicandolo, nel nostro emisfero, come mese pienamente invernale
dall’inizio dei tempi. Eppure la neve è stata una sorpresa. E, pare, nevicherà ancora
nelle prossime ore e nei prossimi giorni. È successo di tutto! Treni fermi e
passeggeri imprigionati, bloccati dalla neve e dai guasti finanche per ventiquattro ore.
Autostrade chiuse con persone e mezzi fermi nel gelo. Morti. Città paralizzate.
Uffici pubblici e scuole chiuse. Supermercati presi d’assalto nemmeno fosse
annunciata una carestia. Paesi isolati per giorni, nei quali è
impossibile morire men che meno nascere.
Perché? Nevica in pieno inverno! Risposta sbagliata.
La ragione sta nella rarità di una nevicata così intensa, cosicché i
Comuni sono sprovvisti di mezzi sufficienti e i cittadini sono sprovvisti
dell’equipaggiamento invernale: catene o gomme termiche per viaggiare
(obbligatori per ordinanza del Sindaco dal 15 novembre al 15 aprile);
badile per liberare gli usci; sale per prevenire il ghiaccio.
Precauzioni semplici ma necessarie soprattutto perché, udite udite,
le città italiane non sono ai Tropici e l’inverno, dispettoso, ritorna!
Inoltre, posto di essere stati sorpresi dalla tormenta sprovvisti dell’equipaggiamento
giusto, posto di aver dovuto lasciare l’automobile in strada venerdì 3, al centro della
carreggiata perché impossibilitati a proseguire, se domenica mattina ha smesso di
nevicare come mai martedì 7, dopo cinque giorni, quelle automobili sono ancora in
strada, al centro della carreggiata, sommerse da un metro di neve?
Aspettano la primavera? Con tali intralci i mezzi spazzaneve non riescono a lavorare.
Accade a Paganica come in altre zone della città . È sempre tutta colpa del Sindaco?
I Comuni saranno anche inefficienti, la Provincia gioca sporco evitando di intervenire
sulle strade comunali, ma alcuni cittadini, spesso, fanno di tutto per aggravare i loro
stessi problemi. |